D’Ambrosio non rinnova, la lettera d’addio: “L’Inter una famiglia, è stato un viaggio pieno di emozioni”
Danilo D’Ambrosio lascia l’Inter. I nerazzurri hanno deciso di non rinnovargli il contratto in scadenza il 30 giugno. Arrivato nel 2014, dopo 9 lunghissimi anni il classe 1988 lascerà la squadra che ha sempre tifato sin da bambino. Sono ben 284 le presenze raccolte dall’ex Torino in questi anni. Da sempre un profession
Danilo D’Ambrosio lascia l’Inter. I nerazzurri hanno deciso di non rinnovargli il contratto in scadenza il 30 giugno. Arrivato nel 2014, dopo 9 lunghissimi anni il classe 1988 lascerà la squadra che ha sempre tifato sin da bambino. Sono ben 284 le presenze raccolte dall’ex Torino in questi anni. Da sempre un professionista serio e un leader silenzioso dello spogliatoio dell’Inter.
D’Ambrosio non ha voluto andarsene in silenzio e tramite il suo account Instagram, ha dedicato una lunga ed emozionante lettera ai tifosi e alla società che lo hanno supportato in questa avventura con la maglia del club milanese. A partire dal primo luglio sarà ufficialmente svincolato e il giocatore nato a Napoli è già orientato verso la sua prossima squadra.
La lettera di D’Ambrosio pubblicata su Instagram
“Avrei voluto terminare la mia carriera nella squadra che tifo da sempre (ora lo posso dire) ma ciò non è stato possibile, peccato!. INTER per me significa famiglia; famiglia come quella che io e mia moglie abbiamo scelto e desiderato di creare proprio qui, nel posto in cui siamo cresciuti, amando questa maglia e vivendone gioie e dolori. Famiglia come quella composta da tutti i membri dell’Inter con cui giorno dopo giorno abbiamo lavorato per portare l’Inter dove merita e sono certo che continueranno in questa direzione!
È stato un viaggio di amore, passione, dedizione, coraggio e umiltà. Sempre e solo per il bene dell’Inter!. Un viaggio tanto emozionante per me e la mia famiglia e sono certo che sarà un pezzo della nostra vita che ci porteremo per sempre nel nostro cuore!. Grazie a chi mi ha sempre supportato ed apprezzato, a chi ha cambiato idea e a chi no.. Perché tutti avete contribuito alla mia crescita professionale e reso un uomo equilibrato nelle valutazioni! Milano siamo solo noi.. e so soltanto che allo stadio un giorno ci porterò mio figlio e a lui racconterò. Vi abbraccio forte, Danilo”.