De Laurentiis: “Contatti per Bernardeschi. Koulibaly e Mertens? O il Napoli o la vile moneta”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa per presentare il ritiro estivo, che si svolgerà nuovamente a Castel Di Sangro dal 23 luglio al 6 agosto. Il numero uno della società partenopea ha successivamente rivelato delle vere e proprie bombe di mercato sia in entrata sia in uscita. L
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa per presentare il ritiro estivo, che si svolgerà nuovamente a Castel Di Sangro dal 23 luglio al 6 agosto. Il numero uno della società partenopea ha successivamente rivelato delle vere e proprie bombe di mercato sia in entrata sia in uscita.
Le sue dichiarazioni
Sul futuro di Koulibaly e Mertens.
“Si fa molto spesso del sentimento, piuttosto della ragione, come approccio ai problemi. Sono dei ragionamenti che tu non puoi organizzare da driver come vorresti. Ci sono delle famiglie, degli agenti, ci sono i calciatori. E quindi degli interessi che molto spesso non sono gestibili dalla società. A meno che la società non voglia dissanguarsi. Io dico che abbiamo giocatori straordinari. Poi ci sono dei giocatori che diventano condizionanti per lo spogliatoio se non giocano. Perché devo avere 23 giocatori e pagare 23 stipendi? Allora torniamo ai 16 giocatori degli anni passati? No, dobbiamo fare la Champions. Allora ci teniamo 23 giocatori. Per me quei due calciatori che lei ha nominato (Koulibaly e Mertens, ndr) sono due calciatori che rispetto, a cui voglio molto bene, ma dipenderà solo da loro vedere se la vile moneta è l’unica cosa che li può appagare o se vivere a Napoli, vivere una situazione anche filosoficamente diversa, lo possano considerare un privilegio. Altrimenti è un problema che non mi riguarda più”.
C’è la possibilità di vedere a Napoli uno tra Bernardeschi, Cavani e Vecino?
“Sono stato molto silenzioso durante il campionato, quindi vi devo dare la possibilità di fare almeno due incontri in cui potrete farmi tutte le domande che vorrete. Qui sono tutti cedibili. Ho trattato personalmente Bernardeschi, sono già tre settimane che ho parlato col suo agente a Montecarlo e gli ho chiesto cosa facesse. Ma ho parlato anche col mister perché non si possono prendere delle persone non assimilabili in un contesto di gioco che sceglie il mister. Quindi se vogliamo fare Fantacalcio va bene, ma i calciatori devono essere messi bene in campo. Con questo non mi permetterei di dire che Bernardeschi non vada bene, ma neanche il mister. Vedremo. Vecino e Cavani? Mai avuto contatti. Finché tu prendi in porta uno che ha 34-35-36 anni è un discorso. Ma quando cominci a prendere uno sul quale tu punti… Quando noi abbiamo preso Cavani dal Palermo era una seconda punta, qua invece è diventato una prima punta. Ora bisogna capire. Tu ti devi sempre mettere in testa che se la gente non gioca, anche se è dolce, simpatica, carica e ama il territorio, ti creerà sempre problemi negli spogliatoi. Quindi bisogna essere attenti nelle scelte perché oggigiorno basta una mosca che si trasforma in moscone per fare il patatrac”.
Sui rinnovi di Ospina e Fabian Ruiz.
“Siamo sempre alle solite. Ospina ha il contratto scaduto, l’ho incontrato, gli ho parlato chiaro e lui è partito. Mercoledì scorso l’ho chiamato per avere una risposta, ma è in nazionale. Fabian? Ho incontrato prima lui e poi i procuratori, che mi hanno detto che mi faranno sapere entro 15 giorni. I 15 giorni non sono ancora passati. Nessuno vuol mandare via nessuno, ma nessuno vuol fare follie per i giocatori”.
Sulle prime mosse del club.
“Il 22 maggio è finito il campionato, il 27 maggio, cinque giorni dopo, noi avevamo chiuso per il sostituto di Insigne ed il sostituto di Ghoulam. Abbiamo riscattato Anguissa e prolungato Juan Jesus. Quindi abbiamo fatto quattro operazioni in cinque giorni. Cosa vuol dire? Che stiamo dormendo? Qui non pettiniamo le bambole, come diceva Ancelotti. Ma porta sfortuna e quindi non diciamo nulla”.