Guerra tra Russia e Ucraina: conseguenze e reazioni nel mondo del calcio [LIVE]
La guerra tra Russia e Ucraina è iniziata. I militari russi, sotto gli ordini di Vladimir Putin, hanno sferrato i primi attacchi ed i primi bombardamenti verso Kiev e nelle altre principali città del Paese, con l’obiettivo di occupare l’intera nazione. I principali “attori” del mondo del calcio si sono subito mobilitat
La guerra tra Russia e Ucraina è iniziata. I militari russi, sotto gli ordini di Vladimir Putin, hanno sferrato i primi attacchi ed i primi bombardamenti verso Kiev e nelle altre principali città del Paese, con l’obiettivo di occupare l’intera nazione.
I principali “attori” del mondo del calcio si sono subito mobilitati per cercare di prendere le distanze e di condannare fermamente la guerra. Di seguito riportiamo tutti gli aggiornamenti delle conseguenze e delle reazioni del calcio in merito alla suddetta situazione, in ordine cronologico.
Russia e Ucraina: è guerra. Conseguenze e reazioni nel mondo del calcio
Lunedì 2 maggio
Pugno durissimo del Comitato Esecutivo UEFA, che ha deciso di prolungare l’esclusione della nazionale e dei club russi dalle varie competizioni. Inoltre è stata bocciata la candidatura della Russia per ospitare l’Europeo del 2028 o del 2032. Questo il lungo comunicato della UEFA:
UEFA Nations League 2022/23
La Russia non parteciperà al Gruppo 2 della Lega B e sarà automaticamente classificata quarta in questo girone. Di conseguenza, verrà retrocessa al termine della fase a gironi e classificata al 16° e ultimo posto della Lega B.
UEFA Women’s EURO 2022 (torneo finale)
La Russia non parteciperà al girone C della fase finale di UEFA Women’s EURO 2022 in programma dal 6 al 31 luglio in Inghilterra e sarà sostituita dal Portogallo, avversario sconfitto dalla Russia negli spareggi.
Qualificazione europea alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2023
La Russia non ha giocato le due partite in programma ad aprile nel Gruppo E (composto da Danimarca, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Malta e Azerbaigian) per squalifica. La Russia non parteciperà a nessuna delle successive partite di questa competizione e tutti i suoi risultati fino ad ora sono considerati nulli. Di conseguenza, il Gruppo E continuerà come un girone di cinque squadre.
Campionato Europeo Under 21 2021-23
La Russia non ha giocato le due partite in programma a marzo nel Gruppo C (composto da Spagna, Slovacchia, Malta, Lituania e Irlanda del Nord) per squalifica. La Russia non parteciperà a nessuna delle successive partite di questa competizione e tutti i suoi risultati fino ad ora sono considerati nulli. Di conseguenza, il Gruppo C continuerà come un girone di cinque squadre.
Competizioni UEFA per club 2022/23
UEFA Champions League, UEFA Europa League, UEFA Europa Conference League, UEFA Women’s Champions League e UEFA Youth League
La Russia non avrà club affiliati che parteciperanno alle competizioni UEFA per club nella stagione 2022/23. Di conseguenza, le rispettive liste di accesso alle competizioni maschili e femminili per club sono state riequilibrate secondo i principi espressi nel relativo regolamento di gara.
Inoltre, alla Russia verrà assegnato un numero di punti coefficiente equivalente al numero più basso che ha guadagnato in una qualsiasi delle ultime cinque stagioni, ovvero 4.333 punti per il coefficiente per club della federazione maschile e 1.750 per il coefficiente per club della federazione femminile ai fini del calcolo dei punti per la stagione 2022/23.
EURO 2028/32
Il Comitato Esecutivo UEFA ha dichiarato non ammissibile l’offerta presentata dalla Federcalcio russa (FUR) per ospitare UEFA EURO 2028 o UEFA EURO 2032, in conformità con l’articolo 16.02 del regolamento di gara Finali e fasi finali UEFA che afferma che ” ogni offerente dovrà assicurarsi di non agire in un modo che potrebbe portare la UEFA, la fase finale della UEFA o la fase finale della UEFA, qualsiasi altro offerente (o qualsiasi dipendente, funzionario o rappresentante di uno dei precedenti), la procedura di gara o il calcio europeo in discredito.”
Inoltre, “è garantita la qualificazione automatica della/e squadra/e ospitante/i (…) per un singolo ospite (…)”. Pertanto, data l’incertezza su quando sarà revocata la sospensione, l’accettazione di un’offerta del FUR andrebbe contro anche la decisione del Comitato Esecutivo UEFA del 28 febbraio 2022, che sospende tutte le rappresentative russe e i club dalla partecipazione alle competizioni UEFA partite fino a nuovo avviso, se una federazione, le cui squadre sono attualmente sospese dalla partecipazione a qualsiasi competizione UEFA, fosse autorizzata a fare offerte per ospitare un torneo sul proprio territorio.
Il Comitato Esecutivo UEFA rimarrà in attesa di convocare ulteriori riunioni per rivalutare la situazione legale e di fatto mentre si evolve e adottare ulteriori decisioni se necessario.
Sabato 9 aprile
Lo Shakhtar Donetsk di Roberto De Zerbi è tornato in campo per la prima volta dall’inizio della guerra. Gli ucraini hanno disputato la prima amichevole del “Tour della pace” contro l’Olympiacos ed hanno perso 1-0. I giocatori sono scesi in campo con i nomi delle città colpite dalla Russia sulle magliette e per ricordare i 176 bambini che hanno perso la vita nel conflitto sono stati collocati dei giocattoli sugli spalti.
Martedì 5 aprile
Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, il Cagliari ha reso noto che accoglierà nel suo Settore giovanile ventiquattro piccoli calciatori dell’FC Minaj, squadra che milita nel massimo campionato ucraino. Si tratta di “un progetto sportivo e sociale nato – in accordo con la Federazione calcistica dell’Ucraina – per cercare di restituire un po’ di serenità e normalità attraverso il calcio, con la possibilità per tutti i ragazzi di ricominciare a giocare e divertirsi“.
Il TAS di Losanna, nell’ultima media release, ha annunciato che la Federcalcio russa ha ritirato il ricorso contro la decisione della Fifa di esclusione della Nazionale dalle qualificazioni al Mondiale in Qatar. Dunque la Russia non parteciperà ai prossimi Mondiali.
Lunedì 4 aprile
Tramite un tweet, la Salernitana ha annunciato che dalla giornata di oggi il classe 2005 Kostiantyn Smalko si allenerà con la Primavera. Il giovane giocava in una squadra di una città vicino a Kiev ed è arrivato in Italia in seguito alla guerra.
Giovedì 31 marzo
Alexey Sorokin, delegato della Federcalcio russa, si è espresso aspramente sulla sospensione da parte della Fifa nei confronti della sua nazione, definendola ingiusta. Queste le parole di Sorokin in vista dei sorteggi del Mondiale 2022: “Pensiamo che i nostri calciatori, gli amanti del calcio, siano stati trattati iniquamente; non hanno nulla a che fare con questo”.
Martedì 29 marzo
Come riportato dal profilo Twitter ufficiale dell’Empoli, il portiere Guglielmo Vicario e la sua famiglia hanno accolto il piccolo Milan e sua madre Hanna, due rifugiati ucraini.
Lunedì 28 marzo
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Roman Abramovich ed alcuni negoziatori ucraini sarebbero stati vittime di un tentativo di avvelenamento durante le trattative di pace tra Ucraina e Russia. I sintomi si sarebbero presentati dopo un incontro avvenuto a Kiev ad inizio marzo.
Il presidente dell’ECA e del PSG, Nasser Al-Khelaifi, ha annunciato che l’associazione dei club europei donerà un milione di euro a sostegno dell’Ucraina.
Sabato 26 marzo
Grandissimo gesto di Keylor Navas, portiere del PSG. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Sport, il costaricense avrebbe accolto trenta rifugiati ucraini nella sua villa a Parigi.
Giovedì 24 marzo
Il premier britannico, Boris Johnson, ha commentato la candidatura della Russia per ospitare gli Europei 2028. Queste le sue parole: “La cosa migliore sarebbe che l’intero esercito russo si ritirasse immediatamente dall’Ucraina e consegnasse loro il torneo”.
Mercoledì 23 marzo
La Russia vuole candidarsi per ospitare gli Europei di calcio nel 2028 o nel 2032. Lo ha riferito ai giornalisti un membro del comitato esecutivo della Federcalcio russa, il direttore generale del Rubin Kazan Rustem Saymanov.
“La RFU farà domanda per gli Europei 2028 e 2032, questo non è uno scherzo. La vita continua, siamo aperti e pronti, non dovremmo essere chiusi al confronto con UEFA e FIFA. Abbiamo organizzato tante gare ad alto livello, ammetto che c’è molto tempo, la situazione cambierà, studieremo tutto. Abbiamo chiesto i documenti per studiare tutti i requisiti”.
Lunedì 21 marzo
Dopo la FIFA, anche la UEFA ha pubblicato un comunicato sul sito ufficiale riguardante il regolamento temporaneo che prevede la possibilità per i club partecipanti alle competizioni europee di aggiungere alla propria lista dei convocati due giocatori tesserati in società russe ed ucraine. Questa la nota: “Il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso oggi di modificare i regolamenti della UEFA Champions League 2021/22, della UEFA Europa League 2021/22 e della UEFA Europa Conference League 2021/22 e di consentire ai club di registrare un massimo di due nuovi giocatori idonei per la le restanti partite delle competizioni in corso entro il 1° aprile 2022. Inoltre, il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato modifiche simili ai regolamenti della UEFA Women’s Champions League 2021/22, per consentire ai club di registrare un massimo di due nuove giocatrici idonee per le restanti partite della competizione in corso entro il 7 aprile 2022, in linea con il Regolamento FIFA su Status e Trasferimenti dei Calciatori. A causa dell’incertezza che circonda il conflitto militare in Ucraina, che ha causato una grave e angosciante crisi umanitaria, il 7 e 16 marzo 2022 l’Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA ha deciso, in coordinamento e consultazione con la UEFA e altre parti interessate, di modificare il Regolamento FIFA sullo status e sui trasferimenti dei giocatori (RSTP) al fine di fornire certezza del diritto e chiarezza su una serie di questioni e per far fronte alle conseguenze della crisi sui giocatori. A tal proposito è stato introdotto il nuovo Allegato 7 provvisorio alla FIFA RSTP, intitolato ‘Norme temporanee per affrontare la situazione eccezionale derivante dalla guerra in Ucraina’, che contiene disposizioni relative alla sospensione dei contratti tra giocatori/allenatore e società, che sono affiliati alla Federcalcio ucraina (UAF) e alla Federcalcio russa (FUR). In particolare, le nuove disposizioni, tra l’altro, consentono ai giocatori in questione di giocare per un altro club fino al 30 giugno 2022. A questo proposito, il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso di inserire una disposizione che consenta ai club di registrare un massimo di due giocatori aggiuntivi, che erano stati precedentemente tesserati con un club affiliato all’UAF o al FUR e i cui contratti sono stati sospesi ai sensi dell’allegato 7 del la FIFA RSTP. Per essere idoneo a partecipare alle suddette competizioni UEFA, qualsiasi nuovo giocatore di questo tipo deve, tra l’altro, essere debitamente registrato presso la federazione nazionale come giocatore del club interessato in conformità con le regole della federazione e quelle della FIFA”.
Sabato 19 marzo
Arriva un’altra spiacevole notizia: Sergiy Shestak, calciatore che militava nel Cherkasy (club amatoriale) è morto durante la battaglia di Volnovach in Ucraina.
La FIFA ha trasferito quasi un miliardo di dollari (circa 900 mila euro) per aiutare le vittime colpite dalla crisi umanitaria generata dalla guerra in Ucraina con l’invasione dell’esercito russo. Ad annunciarlo è la stessa FIFA attraverso una nota: “Dall’inizio della guerra in Ucraina, la Fondazione FIFA è stata coinvolta in diverse attività per aiutare le vittime, lavorando a fianco della comunità calcistica locale e regionale. Una prima spedizione di forniture umanitarie è già stata consegnata alla Federcalcio ucraina (UAF), mentre un totale di 1 milione di dollari è stato stanziato per l’azione da intraprendere”.
Mercoledì 16 marzo
Il Real Madrid ha comunicato che donerà 1 milione di euro per tutte le persone ucraine che sono state sfollate a causa del conflitto con la Russia.
Martedì 15 marzo
La FIGC ha comunicato che Kateryna Monzul, direttrice di gara proveniente dall’Ucraina ed accolta in Italia in seguito allo scoppio della guerra, continuerà a svolgere la sua professione ed arbitrerà il match di Serie A Femminile tra Inter e Sampdoria.
Come annunciato dalla UEFA, il TAS di Losanna ha respinto il ricorso della Federcalcio russa in merito alla squalifica dei club dalle competizioni europee.
Il capitano della nazionale russa, Artem Dzyuba, ha rifiutato la convocazione poiché diversi membri della sua famiglia provengono dall’Ucraina. A riportarlo è Sport24.
Sabato 12 marzo
In seguito alla stretta vicinanza tra Roman Abramovich e Vladimir Putin, la Premier League, con una nota ufficiale, ha squalificato il magnate russo dalla dirigenza del Chelsea, proibendone di far parte della proprietà londinese: “A seguito delle sanzioni del governo del Regno Unito, il consiglio della Premier League ha squalificato Roman Abramovich dalla carica di direttore del Chelsea Football Club. La decisione del Consiglio non ha alcun impatto sulla capacità del club di allenarsi e giocare le sue partite, come previsto dai termini di una licenza governativa che scade il 31 maggio 2022”.
Venerdì 11 marzo
La federcalcio ucraina ha deciso di privare del patentino da allenatore Anatoliy Tymoshchuk. All’ex Bayern Monaco era stato chiesto di dimettersi dal ruolo di vice allenatore dello Zenit. Inoltre il giocatore non potrà nemmeno lavorare in Ucraina.
Bell’iniziativa da parte del Milan a favore dell’Ucraina. I rossoneri hanno creato una versione alternativa della maglia utilizzata nella finale di Champions League del 2003. La maglia avrà il numero e il nome di Shevchenko, i colori dell’Ucraina e il simbolo della pace al centro. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana.
Giovedì 10 marzo
Il mondo del calcio continua a fare i conti con la guerra in corso. Protagonista assoluto Roman Abramovich che ha già annunciato di aver messo in vendita il Chelsea. All’imprenditore russo sono stati congelati tutti i beni nel Regno Unito dal Governo inglese il club londinese continua a giocare con licenza speciale, ma è impossibile la cessione del club.
Mercoledì 9 marzo
Anche la Juventus prova a piazzare il colpo Marcos Antonio, giocatore classe 2000 dello Shakhtar che può ricoprire molti ruoli a centrocampo.
Grazie alla nuova regola della FIFA che lo consente, i giocatori del campionato ucraino possono accasarsi in una nuova squadra fino al 30 giugno. L’Atalanta vuole approfittare dell’occasione per assicurarsi Fernando dello Shakhtar, attaccante con 5 gol in questa stagione.
Martedì 8 marzo
La Russia è stata eliminata dal Mondiale in Qatar. La FIFA ha decretato la vittoria a tavolino per la Polonia nella semifinale dei playoff e quindi la nazionale del ct Michniewicz accederà direttamente in finale, dove incontrerà la vincente tra Svezia e Repubblica Ceca. Questa la nota con cui l’organo istituzionale calcistico ha annunciato la decisione: “In seguito alla decisione del 28 febbraio 2022 presa insieme al Comitato Esecutivo UEFA di sospendere tutte le squadre russe dalla partecipazione alle competizioni FIFA e UEFA fino a nuovo avviso, l’Ufficio di presidenza del Comitato Organizzatore FIFA ha deciso che la Polonia accede alla finale del Percorso B che si svolgerà il 29 marzo 2022, quando affronteranno le vincitrici della partita tra Svezia e Repubblica Ceca”.
La Federcalcio russa ha presentato ricorso presso il Tas di Losanna per chiedere il reintegro delle squadre russe nelle competizioni UEFA e della nazionale nei tornei FIFA.
Tramite un comunicato ufficiale, la Premier League ha comunicato di aver sospeso l’accordo con il partner televisivo russo Rambler e di aver donato 1 milione di sterline per sostenere il popolo dell’Ucraina. In Russia quindi non saranno più trasmesse le partite del campionato inglese.
Secondo il Daily Mail, Robert Lewandowski avrebbe interrotto il suo contratto da 5 milioni di euro con lo sponsor Huawei poiché l’azienda cinese starebbe appoggiando gli hacker russi.
Rinviata il match valevole per i playoff di Qatar 2022 fra Scozia ed Ucraina. Le due nazionali avrebbero dovuto sfidarsi il prossimo 24 marzo a Glasgow all’Hampden Park, ma l’Ucraina ha chiesto alla FIFA di rimandare la partita vista la terribile guerra che ha colpito il paese. Il match potrebbe recuperarsi a giugno. Guerra permettendo.
Lunedì 7 marzo
Ora è ufficiale: i calciatori stranieri che scappano da Russia ed Ucraina possono trasferirsi temporaneamente in un nuovo club. Ad annunciarlo è la stessa FIFA tramite un comunicato. “A seguito dell’escalation, con crisi umanitaria in corso, l’ufficio di Presidenza del Consiglio FIFA ha deciso, insieme con la UEFA, di modificare il regolamento sullo status e sul trasferimento dei calciatori, per ‘fornire certezza del dirizzo e chiarezza’. L’allegato è intitolato come ‘Norme temporanee per affrontare la situazione eccezionale derivante dalla guerra in Ucraina’. Tutti i contratti di lavoro di giocatori e allenatori stranieri con club in Ucraina si intenderanno sospesi fino al termine della stagione, al 30 giugno del 2022, senza che sia necessario alcun intervento in tal senso. Al fine di facilitare la partenza di giocatori e allenatori stranieri dalla Russia, nel caso in cui i club affiliati alla Federcalcio russa (FUR) non raggiungano un accordo reciproco con i rispettivi giocatori e allenatori stranieri prima o il 10 marzo 2022 e salvo diversamente concordato per iscritto, i giocatori e gli allenatori stranieri avranno il diritto di sospendere unilateralmente il rapporto di lavoro con i club affiliati alla FUR in questione fino al termine della stagione in Russia (30 giugno 2022). La sospensione del contratto di cui ai commi precedenti comporterà che giocatori e allenatori saranno considerati ‘fuori contratto’ fino al 30 giugno 2022 e saranno quindi liberi di firmare un contratto con un altro club senza subire conseguenze di alcun genere. Inoltre i giocatori stranieri la cui precedente iscrizione era con la UAF o la FUR potranno essere tesserati anche se il periodo di iscrizione è chiuso presso la federazione del club con cui stipulano un nuovo contratto. Affinché questa eccezione sia applicabile e per tutelare l’integrità delle competizioni, l’iscrizione al nuovo club deve avvenire prima o il 7 aprile 2022. Per tutelare ulteriormente l’integrità delle competizioni, i club hanno il diritto di registrare un massimo di due giocatori che hanno beneficiato dell’eccezione. In relazione alla tutela dei minori, i minori in fuga dall’Ucraina verso altri paesi a causa del conflitto armato saranno ritenuti conformi ai requisiti dell’articolo 19 comma 2 d) del RSTP, che esonera i minori rifugiati dalla norma che impedisce il trasferimento internazionale di giocatori prima dei 18 anni”.
Secondo quanto riportato dal quotidiano francese L’Équipe, la FIFA avrebbe accolto la richiesta della Federcalcio polacca di aprire una finestra straordinaria di trasferimenti per permettere ai calciatori stranieri che hanno lasciato la Russia e l’Ucraina di giocare fino al termine della stagione. Quindi essi potranno rescindere il contratto con i rispettivi club e trasferirsi in prestito, fino al 30 giugno, per poi tornare alla società di appartenenza dal primo luglio.
La UEFA ha deciso di rinviare le sfide dell’Ucraina contro l’Armenia e la Francia, valide per le qualificazioni all’Europeo Under 21 ed in programma rispettivamente il 24 ed il 29 marzo. Non è stata ancora decisa la data del recupero.
Altra sanzione contro la Russia nel mondo del calcio. Attraverso un comunicato, la European Leagues Association ha annunciato l’espulsione della Premier League russa e della Football National League of Russia: “Il Consiglio di amministrazione delle leghe europee ha deciso, a causa delle attuali circostanze straordinarie e tragiche, di espellere la Premier League russa (membro ordinario) e la Football National League of Russia (membro associato) dall’Associazione delle Leghe Europee. Le Leghe europee condividono solidarietà a tutte le persone colpite in Ucraina e sperano che la situazione nel Paese torni prontamente alla normalità”.
Venerdì 4 marzo
Anche la Roma si schiera al fianco dell’UNHCR per sostenere i bambini ucraini. Nella gara in programma sabato 5 marzo contro l’Atalanta, i giallorossi scenderanno in campo con una patch speciale sulle magliette. Le divise saranno poi messe all’asta e i ricavati verranno donati all’agenzia dell’ONU per i rifugiati.
Lo Spezia ha deciso che il 50% del ricavato proveniente dalla vendita dei biglietti della gara contro il Cagliari, verrà donato in beneficienza a Save The Children. La raccolta organizzata dall’ente britannico è dedicato ai bambini ucraini.
Secondo quanto riportato dal quotidiano The Guardian, la federcalcio polacca avrebbe chiesto alla FIFA di aprire una finestra di mercato straordinaria, per far accasare tutti i giocatori che stanno lasciando il campionato russo e che attualmente sono senza una squadra.
Giovedì 3 marzo
Ancora una brutta notizia per il calcio e lo sport in generale. Il direttore generale dello Shakhtar Donetsk, Serhyi Palkin, ha comunicato attraverso un post su Facebook la morte di un allenatore delle giovanili del club. Queste alcune delle sue parole: “Un nostro dipendente è stato ucciso ieri. Era un allenatore dei bambini. È stato ucciso da un frammento di un proiettile russo”.
La Federcalcio russa ha annunciato il ricorso d’urgenza al Tas contro l’esclusione della Nazionale dai playoff per i Mondiali in Qatar del 2022 e dello Spartak Mosca dagli ottavi di Europa League.
Mercoledì 2 marzo
Per mezzo di un comunicato ufficiale, il magnate russo Roman Abramovich ha dichiarato di aver ceduto la proprietà del Chelsea. Il ricavato dalla vendita del club sarà devoluto ad una fondazione a beneficio di tutte le vittime della guerra in Ucraina.
Yaroslav Rakitskiy, difensore ucraino dello Zenit, ha ufficialmente ottenuto la risoluzione anticipata del contratto con il club di San Pietroburgo.
Tramite una nota ufficiale apparsa sul proprio sito, l’Everton, ha comunicato di aver sospeso gli accordi commerciali con le società russe USM, MEGAFON e YOTA.
Il giocatore dello Shakhtar Donetsk Viktor Kornjenko, tramite il suo profilo Instagram ha fatto sapere di essere sceso in campo al fianco delle truppe ucraine. Questo è quello che il terzino ha scritto sulla foto pubblicata: “Sono in Ucraina. Sto aiutando chi combatte in modo da poter distruggere i fottuti russi. Gloria all’Ucraina”.
Martedì 1°marzo
Altra tragica notizia per il mondo del calcio. Tra le vittime del conflitto in Ucraina c’è anche Vitalii Sapylo, calciatore del Karpaty. Vitalii, di appena ventun anni, era originario del villaggio di Sokilniky (vicino Lviv) ed è deceduto in una battaglia nei pressi della capitale Kiev.
La Adidas ha annunciato attraverso il proprio sito ufficiale di aver sospeso ogni accordo con la Federcalcio russa. La partnership tra il marchio tedesco e la Nazionale russa durava dal 2008.
Secondo il quotidiano tedesco “Bild“, Andrij Voronin, ex attaccante della Nazionale ucraina, ha lasciato il suo ruolo da assistente tecnico della Dinamo Mosca. L’ex giocatore ha dichiarato: “Non posso lavorare in una nazione che bombarda il mio paese”.
Lunedì 28 febbraio
Non si è fatta attendere anche quella dello Spartak Mosca, escluso dall’Europa League: “UEFA e FIFA hanno deciso di escluderci dall’attuale Europa League. Ciò significa che i nostri ottavi di finale contro l’RB Lipsia non andranno come previsto. Questo verdetto è collegato alla posizione delle organizzazioni sui recenti eventi che hanno avuto luogo in Ucraina. La recente decisione presa da UEFA e FIFA, sebbene prevista, è estremamente sconvolgente. Purtroppo gli sforzi che il nostro club ha fatto in Europa League sono stati vanificati per ragioni che esulano dall’ambito sportivo. Lo Spartak ha milioni di fan non solo in Russia, ma in tutto il mondo. I nostri successi e fallimenti uniscono persone provenienti da dozzine di paesi diversi. Crediamo che lo sport, anche nei momenti più difficili, debba puntare a costruire ponti, e non a bruciarli. Siamo costretti a obbedire a una decisione con cui non siamo d’accordo. Per ora, ci concentreremo sulle competizioni nazionali e non vediamo l’ora di raggiungere rapidamente la pace di cui tutti hanno bisogno”.
Questa la risposta della Federcalcio russa riguardo alla decisione della UEFA e della FIFA: “La Federcalcio russa è categoricamente in disaccordo con la decisione di FIFA e UEFA di sospendere a tempo indeterminato tutte le squadre russe dalla partecipazione alle partite internazionali. Riteniamo che questa decisione sia contraria alle norme e ai principi della competizione internazionale, nonché allo spirito dello sport. Ha un evidente carattere discriminatorio e danneggia un numero enorme di atleti, allenatori, dipendenti di club e squadre nazionali e, soprattutto, milioni di tifosi russi e stranieri, i cui interessi devono innanzitutto tutelare le organizzazioni sportive internazionali. Tali azioni stanno dividendo la comunità sportiva mondiale, che ha sempre aderito ai principi di uguaglianza, rispetto reciproco e indipendenza dalla politica. Ci riserviamo il diritto di impugnare la decisione della FIFA e della UEFA in conformità con il diritto sportivo internazionale”.
Inoltre la UEFA ha interrotto la partnership con lo sponsor russo Gazprom, proprio come ha già fatto lo Schalke 04.
Ora è ufficiale. Tramite un comunicato, la FIFA e la UEFA hanno sospeso le nazionali ed i club russi da tutte le competizioni: “A seguito delle decisioni iniziali adottate dal Consiglio FIFA e dal Comitato Esecutivo UEFA, che prevede l’adozione di misure aggiuntive, FIFA e UEFA hanno deciso oggi insieme che tutte le squadre russe, siano esse rappresentative nazionali o squadre di club, saranno sospese dalla partecipazione a entrambi Competizioni FIFA e UEFA fino a nuovo avviso. Queste decisioni sono state adottate oggi dall’Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA e dal Comitato Esecutivo UEFA, rispettivamente i massimi organi decisionali di entrambe le istituzioni su questioni così urgenti. Il calcio è pienamente unito qui e in piena solidarietà con tutte le persone colpite in Ucraina. Entrambi i Presidenti sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli”. In seguito a questa decisione, la Russia non disputerà gli spareggi per il Mondiale in Qatar e quindi la Polonia passa in finale, dove affronterà la vincente tra Repubblica Ceca e Svezia. Per quanto riguarda l’Europa League, il Lipsia, che avrebbe dovuto affrontare lo Spartak Mosca agli ottavi di finale, vola direttamente ai quarti.
Durissimo attacco dello Shakhtar Donetsk contro la Russia. Questo il comunicato del club: “Mai più Russia negli sport internazionali. Oh sport! Tu sei il mondo! Queste le parole del fondatore del Movimento Olimpico Internazionale Pierre de Coubertin. Un Paese che ha scelto la strada della guerra e sta minacciando il mondo con armi nucleari non ha posto negli sport internazionali. La Russia usa il successo sportivo per propagare la sua ideologia. Lo sport per i russi non è una fonte di competizione nobile, pacifica e amichevole. È uno strumento per promuovere idee, intimidire, uccidere e distruggere. Chiediamo a tutta l’élite sportiva mondiale di sostenere questa richiesta.
1. Escludere la Russia da tutte le comunità internazionali.
2. Proibire a qualsiasi atleta russo di partecipare a competizioni internazionali.
3. Interrompere la vendita dei diritti per trasmettere le competizioni internazionali ai canali russi.
4. Proibire alle società russe di sponsorizzare competizioni e club internazionali.
5. Sostenete l’Ucraina con le informazioni. Partecipate alla diffusione di informazioni veritiere sulle azioni dei paesi aggressori”.
Arriva una bruttissima notizia. Come comunicato dal profilo Twitter Zorya Londonsk, Dima Martynenko, attaccante del club dilettantistico Fc Hostomel, ha perso la vita insieme a sua madre a causa di un bombardamento che ha distrutto la loro casa.
Forte presa di posizione anche da parte degli Stati Uniti: “La Federcalcio statunitense annuncia che gli USA non prenderanno parte ad alcun incontro con la Russia indipendentemente dal livello della competizione fino a quando le condizioni di libertà e pace non saranno ripristinate”.
La Federcalcio scozzese offre supporto all’Ucraina e condanna la Russia: “Il calcio è irrilevante in mezzo al conflitto, ma abbiamo trasmesso il forte senso di solidarietà comunicatoci dai tifosi e dai cittadini scozzesi negli ultimi giorni. Rimaniamo in dialogo con la UEFA e la FIFA in merito agli spareggi della Coppa del Mondo FIFA maschile e alle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile e ci siamo offerti di supportare i preparativi dei nostri colleghi ucraini nel miglior modo possibile in queste circostanze inimmaginabilmente difficili. Se le circostanze attuali dovessero continuare, non sanzioneremo la nomina di una squadra per partecipare alla sfida contro la Russia, che dovrebbe essere giocata in agosto. Questa rimarrà la nostra posizione in caso di altre partite a qualsiasi livello di calcio internazionale”.
Come riportato da Simon Evans, giornalista di Reuters Sports News, la FIFA sospenderà le squadre russe dal calcio internazionale fino a nuovo avviso. La decisione è attesa entro la giornata di oggi. Qualora dovesse diventare ufficiale, la Russia sarebbe esclusa dal Mondiale in Qatar a meno che la situazione in Ucraina non cambi radicalmente prima della partita del 24 marzo. Dato che la sospensione riguarderebbe tutte le squadre nazionali russe, anche l’Europeo femminile in programma dal 6 luglio al 31 luglio in Inghilterra potrebbe risentirne.
Alle ore 18 si svolgerà un meeting straordinario della UEFA per discutere la situazione riguardante lo Spartak Mosca: l’esclusione dall’Europa League è concreta.
Comunicato del CIO (Comitato Internazionale Olimpico) a tutte le federazioni sportive: “No ad atleti russi e bielorussi a gare o tornei internazionali”.
La Roma, attraverso il profilo Twitter, ha voluto esprimere la propria vicinanza all’ex tecnico Paulo Fonseca, che in questi drammatici giorni si trovava in Ucraina: “Per tutti noi è un enorme sollievo sapere che Paulo e la sua famiglia siano al sicuro. La nostra speranza è che la follia della guerra termini prima possibile”.
Come riportato dal profilo Twitter Zorya Londonsk, l’allenatore dello Sheriff Tiraspol Yuriy Vernydub, si è unito all’esercito ucraino. Il tecnico aveva sfidato in questa stagione l’Inter ed il Real Madrid in Champions League.
Anche la Novergia si rifiuta di giocare contro la Russia. Queste le parole del presidente della Federcalcio norvegese, Terje Svendsen, al quotidiano Verdens Gang: “Siamo completamente in linea con Svezia, Polonia e Repubblica Ceca in quanto è del tutto inappropriato giocare partite contro la Russia”.
Secondo quanto riportato dal profilo Twitter Zorya Londonsk, Andriy Yarmolenko, stella della nazionale ucraina e giocatore del West Ham, ha donato 75 mila sterline alle forze armate del proprio paese.
La Federcalcio irlandese ha annunciato che non giocherà alcuna partita contro la Russia: “La FAI ha offerto il suo pieno ed inequivocabile sostegno alla FA ucraina e ha confermato che nessuna squadra irlandese di qualsiasi livello giocherà contro la Russia fino a nuovo avviso”.
Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, l’UEFA escluderà lo Spartak Mosca dall’Europa League. Il club russo dovrebbe affrontare il Lipsia agli ottavi di finale e, qualora dovesse essere squalificato, la società tedesca si qualificherebbe direttamente ai quarti di finale della competizione.
Roman Abramovich, che alcuni giorni fa ha delegato la gestione del Chelsea nelle mani degli amministratori del club, si trova attualmente in Bielorussia per assistere ai negoziati tra Russia e Ucraina. A confermare la notizia è stata la sua portavoce: “Posso confermare che Roman Abramovich è stato contattato dalla parte ucraina per il supporto nel raggiungimento di una risoluzione pacifica e che da allora ha cercato di aiutare”.
Roberto De Zerbi, allenatore dello Shakhtar Donetsk, ha rilasciato alcune dichiarazioni al canale ufficiale del club. Il tecnico ha dichiarato che il ritorno in Italia è sempre più vicino ed inoltre ha voluto inviare un messaggio di solidarietà al popolo ucraino: “Noi siamo quasi tornati a casa. Siamo contenti perché torniamo nel nostro paese ad abbracciare le nostre famiglie. Ma non saremo mai felici fin quando i nostri giocatori ucraini, i nostri amici ucraini, tutto il popolo ucraino, grande popolo orgoglioso ucraino sarà libero come noi. Stop alla guerra subito”.
Tramite una nota ufficiale, lo Schalke 04 annuncia di aver interrotto i rapporti con lo sponsor russo Gazprom: “Con l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza, il Consiglio Esecutivo dell’FC Schalke 04 ha deciso di terminare prematuramente la partnership tra S04 e GAZPROM. Il consiglio esecutivo e il consiglio di sorveglianza sono attualmente in trattativa con i rappresentanti dell’attuale sponsor principale, e ulteriori informazioni saranno annunciate a tempo debito”.
Dopo la Repubblica Ceca, la Francia e la Polonia anche l’Inghilterra e la Svizzera hanno deciso di schierarsi contro la Russia, non volendo la sua partecipazione ai prossimi Mondiali in Qatar del prossimo dicembre. Questa la nota dei Tre Leoni su Twitter: “In solidarietà con l’Ucraina e per condannare con tutto il cuore le atrocità commesse dalla leadership russa, la FA può confermare che non giocheremo contro la Russia in nessuna partita internazionale nel prossimo futuro“.
Poi quella svizzera con un comunicato ufficiale sul sito della federazione: “L’ASF condanna l’attacco russo all’Ucraina, che non solo viola palesemente il diritto internazionale, ma anche i valori universali del calcio, come per esempio la promozione di rapporti amichevoli, diffusi negli statuti della FIFA. La nostra preoccupazione è per le persone colpite in Ucraina, in particolare per la Federazione calcistica dell’Ucraina e tutti i suoi membri. L’ASF sostiene la posizione delle Federazioni della Polonia, Svezia e Repubblica Ceca nel chiedere l’esclusione della nazionale maschile russa dagli spareggi per la Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar. In solidarietà con queste Federazioni, l’ASF non giocherà nessuna partita competitiva o amichevole contro le squadre nazionali russe fino a nuovo avviso. Se necessario, questa posizione non negoziabile dell’ASF si estende esplicitamente anche alla prima partita della sua nazionale femminile all’UEFA Women’s EURO contro la Russia, in programma il 9 luglio 2022 in Inghilterra“.
Domenica 27 febbraio
Stessa decisione anche per la Federcalcio gallese: “La FAW ha deciso che non giocherà nessun incontro internazionale contro la Russia nel prossimo periodo futuro, a nessun livello di gioco”.
Anche l’Albania si schiera contro la Russia. Il ministro degli affari esteri, Olta Xhacka ha adottato la linea seguita anche da altri paesi: “L’Albania non prenderà parte a nessuna sfida con la Federazione Russa fino a quando non terminerà l’occupazione dell’Ucraina”.
Andriy Shevchenko, leggenda della nazionale ucraina, è sceso a manifestare in piazza contro la guerra della Russia. Come pubblicato su Instagram, l’ex allenatore del Genoa si trova a Trafalgar Square, a Londra.
Su Twitter il presidente della Federcalcio polacca, Cezary Kulesza, ha pesantemente criticato le decisioni della FIFA: “La decisione odierna della FIFA è totalmente inaccettabile. Non siamo interessati a partecipare al gioco delle apparenze. La nostra posizione rimane intatta: la Polonia non giocherà contro la Russia, non importa che nome abbia la squadra”.
La FIFA si è esposta con un duro comunicato nei confronti della Russia, annunciando vari provvedimenti: “Nessuna competizione internazionale sarà giocata sul territorio della Russia, e le partite ‘in casa’ saranno giocate in territorio neutrale e senza spettatori. L’associazione che rappresenta la Russia parteciperà a qualsiasi competizione con il nome ‘Football Union of Russia (RFU)’ e non ‘Russia’. Nessuna bandiera o inno della Russia sarà usato nelle partite in cui parteciperanno”.
Bel messaggio dei giocatori dello Spezia che, durante il riscaldamento del match contro la Roma, hanno indossato una maglietta con la scritta “Stop war”. Inoltre tra le fila del club ligure gioca Kovalenko, nato a Kherson, proprio in Ucraina.
Come riportato da Sky Sport, Roberto De Zerbi ed i suoi collaboratori hanno lasciato Kiev in treno. Il ritorno in Italia si avvicina. Prima di lui, anche i calciatori dello Shakhtar Donetsk che alloggiavano nel suo stesso albergo hanno lasciato l’Ucraina e stanno lentamente tornando nei rispettivi paesi.
Luka Modric, stella del Real Madrid, alza la voce e condanna fermamente la guerra, rifacendosi anche all’esperienza vissuta in prima persona: “Sono cresciuto durante la guerra e non lo auguro a nessuno. Dobbiamo fermare questa sciocchezza perché muoiono persone innocenti. Vogliamo vivere in pace”.
La Francia chiederà l’esclusione della Russia dal Mondiale in Qatar. A rivelarlo è stato Noel Le Graet, presidente della Federcalcio francese, nel corso di un’intervista a Le Parisien: “Non ho ancora discusso con le altre federazioni, ma sono favorevole all’esclusione della Russia dal prossimo Mondiale. Questo è il mio primo impulso. Di solito, credo che lo sport serva a riconciliare le persone ed alleviare le tensioni. Ma questo sta andando troppo oltre. E il mondo dello sport, e in particolare del calcio, non può restare neutrale. Di certo non mi opporrò all’esclusione della Russia“.
La Repubblica Ceca si unisce a Polonia e Svezia. Questo il comunicato ufficiale della Federcalcio polacca: “Non è possibile giocare contro la nazionale russa nella situazione attuale, nemmeno in campo neutro. Vogliamo tutti che la guerra finisca il prima possibile“.
Altro comunicato ufficiale del Chelsea contro la guerra ed a favore della pace nel mondo: “La situazione in Ucraina è orribile e devastante. I pensieri del Chelsea FC sono con tutti in Ucraina. Tutti al club pregano per la pace“.
Sabato 26 febbraio
Come un fulmine a ciel sereno, Roman Abramovich lascia la presidenza del Chelsea. La proprietà dei Blues viene affidata nelle mani degli amministratori del club. Il magnate russo lo ha annunciato attraverso un comunicato, senza specificare la causa di tale scelta ma con molta probabilità legata al conflitto tra Russia e Ucraina. La nota ufficiale del Chelsea: “Durante i miei quasi 20 anni di proprietà del Chelsea, ho sempre considerato il mio ruolo di custode del Club, il cui compito è garantire il massimo successo che possiamo avere oggi, oltre a costruire per il futuro, e allo stesso tempo svolgere un ruolo positivo nelle nostre comunità. Ho sempre preso le decisioni tenendo a cuore l’interesse del Club. Rimango fedele a questi valori. Ecco perché oggi sto affidando agli amministratori della Fondazione di beneficenza del Chelsea la gestione e la cura del Chelsea FC. Credo che attualmente siano nella posizione migliore per prendersi cura degli interessi del Club, dei giocatori, dello staff e dei tifosi”.
Anche il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha lasciato un commento, con un occhio al passato, sulla guerra in Ucraina: “Quando guardo la tv mi tornano le emozioni di 30 anni fa nel mio Paese. I bombardamenti erano la prima notizia, poi piano piano sono diventati meno importanti perché ci si è abituati. Fortunatamente solo in pochi sanno cosa sia la guerra. Poi ci sono persone meno fortunate, come me o come gli ucraini, che se ne ricorderanno finché vivranno. Bisogna far capire ai giovani che cosa sia la guerra. Tutte le guerre sono uguali e nessuna guerra ha un vincitore, solo innocenti che muoiono”.
Il dirigente sportivo della Juventus, Pavel Nedved, nel pre gara del match dei bianconeri contro l’Empoli, si è espresso sulla situazione in Ucraina ai microfoni di Dazn, lasciandosi trasportare dalla commozione: “Prima di tutto devo ammettere che mi viene difficile parlare di calcio: quello che sta accadendo in Ucraina è troppo forte, io da uomo dell’est sono molto coinvolto. Nessuno merita sofferenze, nessuno merita una guerra, nessuno la vuole”.
Anche la Svezia dichiara di opporsi dal disputare un possibile incontro contro la Russia per un eventuale playoff di qualificazioni ai Mondiali in Qatar: “Il consiglio della Federcalcio svedese ha deciso che la nazionale maschile svedese non giocherà una possibile partita di playoff contro la Russia, indipendentemente da dove si giocherà. Il Consiglio federale esorta inoltre la FIFA a cancellare gli spareggi di marzo a cui partecipa la Russia”.
La federazione polacca, alla luce dell’invasione russa in Ucraina, ha annunciato di non voler prendere parte alla sfida in programma il prossimo 24 marzo contro la Russia, valida per i playoff alle qualificazioni Mondiali in Qatar: “Niente più parole, è tempo di agire! A causa dell’escalation dell’aggressione della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, la nazionale polacca non ha intenzione di giocare la partita di spareggio contro la Repubblica di Polonia. Russia. Questa è l’unica decisione giusta. Siamo in trattative con le federazioni 🇸🇪 e 🇨🇿 per portare avanti una posizione comune alla FIFA”. Queste le parole del presidente della federazione polacco Cezary Kulesza su Twitter.
Il portiere della Juventus, Wojciech Szczęsny, ha preso posizione riguardo al conflitto tra Russia e Ucraina attraverso un messaggio di solidarietà verso il popolo ucraino e di opposizione nei confronti del popolo russo: “Mia moglie è nata in Ucraina, nelle vene di mio figlio scorre sangue ucraino, parte della nostra famiglia è ancora in Ucraina, molti dei miei lavoratori sono ucraini e sono tutte persone fantastiche. Vedere la sofferenza sui loro volti e la paura per il loro paese mi fa capire che non posso stare fermo e fingere che non sia successo niente. Nel momento in cui Putin ha deciso di invadere l’Ucraina ha dichiarato guerra non solo all’Ucraina ma anche a tutti i valori che l’Europa rappresenta. Libertà, Indipendenza ma soprattutto Pace. Il 26 marzo avremmo dovuto giocare contro la Russia in una partita di spareggio per la Coppa del Mondo 2022 in Qatar. E anche se il mio cuore si spezza mentre scrivo, la mia coscienza non mi permette di giocare. Rappresentare il proprio paese è il più grande onore nella carriera di un calciatore, ma è pur sempre una scelta. Mi rifiuto di giocare contro giocatori che scelgono di rappresentare i valori ei principi della Russia! Mi rifiuto di stare in campo, indossando i colori del mio paese e ascoltando l’inno nazionale della Russia! Mi rifiuto di prendere parte ad uno sport anche che legittima le azioni del governo russo. So che il mio impatto potrebbe essere solo simbolico, ma invito FIFA e UEFA ad agire e ritenere la federazione russa responsabile delle loro azioni”.
Venerdì 25 febbraio
Paulo Fonseca, ex allenatore della Roma, è in salvo. Il tecnico, che alloggiava nello stesso albergo dello Shakhtar Donetsk e di De Zerbi, ha lasciato l’Ucraina insieme alla sua famiglia a bordo di uno dei pullman inviati dall’ambasciata portoghese. I mezzi hanno come meta la Romania e successivamente coloro che si trovano a bordo partiranno alla volta del Portogallo.
Iniziativa lanciata dalla Sampdoria a sostegno delle vittime della guerra tra Ucraina e Russia. Sui propri profili social i blucerchiati si chiameranno “WeStandForPeace”. Su questa frase è stato anche lanciato un hashtag per invogliare le persone a non rimanere in silenzio davanti a questo tema.
La UEFA prende ancora le distanze dal conflitto Russia-Ucraina. Tramite il proprio sito ufficiale ha comunicato che tutte le partite casalinghe di Russia e Ucraina, sia di club che di nazionali, saranno giocate su un campo neutro.
La risposta della Russia non si fa attendere e attacca la UEFA. Parole dure da parte del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Una vergogna spostare la finale di Champions League a Parigi, San Pietroburgo avrebbe fornito le migliori condizioni possibili per ospitare l’evento calcistico”.
La FIGC ha comunicato che tutte le partite di calcio del weekend in Italia inizieranno 5 minuti dopo. La scelta è una protesta contro la guerra tra Russia e Ucraina
La notizia era nell’aria ed ora è ufficiale. La finale di Champions League in programma il 28 maggio a San Pietroburgo cambia sede. Infatti la UEFA ha comunicato che la finale si giocherà a Parigi allo Stade de France. Ceferin prende quindi posizione sul conflitto Russia-Ucraina.
Giovedì 24 febbraio
Nella partita di Europa League tra Atalanta e Olympiacos, Ruslan Malinovskyi, centrocampista nerazzurro di nazionalità ucraina, ha mostrato una maglia con scritto “Non fate la guerra in Ucraina” dopo aver segnato un gol.
Andriy Shevchenko, ex centravanti del Milan ed ex ct dell‘Ucraina, ha espresso sul proprio profilo ufficiale Twitter il suo disappunto per la manovra militare portata avanti stamane dalla Russia, auspicando la pace della sua nazione. Queste le sue parole: “Questa mattina presto, una guerra su vasta scala è stata avviata dalla Russia. La mia gente e la mia famiglia sono esposte al pericolo. L’Ucraina e la sua popolazione vogliono la pace e l’integrità territoriale…”.
Attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter, Giorgio Chiellini, capitano della Juve, ha espresso tutto il suo stupore per la guerra tra Russia e Ucraina: “Il risveglio di questa mattina è stato sconvolgente e traumatico. Mi sono ritrovato inerme a guardare immagini a cui non sono stato in grado di dare un senso. Ho sperato fino all’ultimo che non si arrivasse a questo punto e che la crisi non degenerasse in un conflitto”.
Con un comunicato ufficiale, la UEFA ha condannato l’attacco russo e svolgerà un consiglio straordinario nella giornata di domani: “In qualità di organo di governo del calcio europeo, la UEFA sta lavorando instancabilmente per sviluppare e promuovere il calcio secondo i valori europei comuni come la pace e il rispetto dei diritti umani, nello spirito della Carta Olimpica. Rimaniamo risoluti nella nostra solidarietà con la comunità calcistica in Ucraina e siamo pronti a tendere la nostra mano al popolo ucraino. Stiamo affrontando questa situazione con la massima serietà e urgenza. Le decisioni saranno prese dal Comitato Esecutivo UEFA e annunciate domani”.
Anche Paulo Fonseca, ex allenatore della Roma, si trova bloccato in Ucraina nello stesso hotel di De Zerbi. Il tecnico ha parlato al Jornal de Noticias: “Mi sono svegliato alle cinque del mattino con cinque esplosioni di seguito. Avevo un volo in programma per oggi. La benzina ad esempio è terminata. Non ci resta che pregare che non cada un’altra bomba su di noi. Sinceramente non so come uscirò da qui. Il giorno peggiore della mia vita”.
Lo Schalke 04, club tedesco, ha deciso ufficialmente di rimuovere il main sponsor “Gazprom” (colosso russo del gas) dalle proprie maglie da gioco stracciando di fatto l’accordo.
Il giocatore del Manchester City, Oleksandr Zinchenko (di nazionalità ucraina), ha pubblicato una storia Instagram in cui augura la morte al presidente russo, Vladimir Putin: “Spero che tu muoia della morte più dolorosa e sofferente”.
La Federcalcio ucraina ha deciso ufficialmente di sospendere il campionato a data da destinarsi.
Roberto De Zerbi, allenatore dello Shakhtar Donetsk, non ha fatto rientro in Italia e in questo momento si trova bloccato in Ucraina in un hotel con la squadra. Queste le sue parole a Italpress: “Stanotte ci hanno svegliato le esplosioni. Stamattina hanno sospeso il campionato e dalle finestre dell’hotel Opera abbiamo visto file di auto che si muovevano, credo stiano andando in Polonia. L’Ambasciata italiana ci aveva sollecitato ad andarcene ma non potevo, ripeto, io uomo di sport, girare le spalle al club, al calcio e andarmene così”.