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Inter, Marotta confessa: “Eravamo vicini a prendere Leao, ma poi facemmo altre scelte. Derby? Partiamo avvantaggiati”

Incredibile retroscena svelato da Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, durante la Milano Football Week. Il dirigente ex Juventus ha rivelato che Rafael Leao ancor prima di approdare al Milan, sarebbe potuto diventare un calciatore nerazzurro. Poi la società milanese ha compiuto altre scelte e il portog

Redazione
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Incredibile retroscena svelato da Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, durante la Milano Football Week. Il dirigente ex Juventus ha rivelato che Rafael Leao ancor prima di approdare al Milan, sarebbe potuto diventare un calciatore nerazzurro. Poi la società milanese ha compiuto altre scelte e il portoghese classe 1999 è finito per diventare l’uomo chiave dell’ultimo scudetto conquistato dai rossoneri lo scorso anno.

Non è poi di certo mancato un commento sulla semifinale di ritorno di Champions League contro i cugini milanisti che mercoledì partiranno da uno svantaggio di 2-0. A sostegno di Stefano Pioli ci sarà però proprio il rientro di Rafael Leao, completamente recuperato dopo l’ultimo infortunio accusato contro la Lazio. Marotta considera l’Inter avvantaggiata, ma non bisognerà comunque sottovalutare l’impegno.

Le parole di Marotta

Ecco le parole di Giuseppe Marotta su Rafael Leao e sull’Euroderby di Champions League.

Su Leao
“Sì, posso dirlo, è stato vicino all’Inter, ma poi facemmo scelte differenti. Giusto riconoscere il merito a tecnico e giocatori. Poi quando mancano giocatori importanti all’avversario si rischia di essere avvantaggiati, ma la forza di una squadra è nel suo insieme. Stimo Leao, ma anche gli altri sono bravi”.

Sull’Euroderby
“Stiamo mediamente bene, perché siamo a metà. Siamo avvantaggiati ma dobbiamo leggere bene il momento ed essere umili, motivati, convinti di farcela e raggiungere qualcosa di importante. Ma non bisogna cullarsi su questo risultato, l’esperienza mi insegna che le casistiche ci sono. La cosa più importante è la prestazione, che ha convinto tutto. Questi sono i presupposti migliori per affrontare un ottimo avversario nel ritorno. Poi il 2-0 è diverso dal 3-0, però poi è arrivato anche il palo di Tonali. Io il 2-0 non lo avrei mai immaginato”.

Sui tanti italiani presenti nell’11 titolare
“Fondamentale. Così come Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco, club che vincono perché hanno uno zoccolo duro di giocatori che rappresentano la nazione. Gli italiani capiscono cosa vuol dire andare a giocare con l’Inter, è fondamentale”.