Inter, Zhang: “Nuovo stadio? È un grande investimento per il club. Permetterà di ridurre il gap con le big”
Al termine dell’assemblea dei soci dell’Inter, è intervenuto il presidente nerazzurro Steven Zhang. Il 30enne cinese ha toccato molti temi, tra cui le speculazioni fatte negli ultimi giorni riguardo la vendita della società, il nuovo stadio e ha anche rimarcato gli obiettivi del club. Per l’Inter questo incontro è stat
Al termine dell’assemblea dei soci dell’Inter, è intervenuto il presidente nerazzurro Steven Zhang. Il 30enne cinese ha toccato molti temi, tra cui le speculazioni fatte negli ultimi giorni riguardo la vendita della società, il nuovo stadio e ha anche rimarcato gli obiettivi del club. Per l’Inter questo incontro è stato fondamentale per l’approvazione del bilancio, dove i risultati finanziari dell’anno 2021/22 vedono la società nerazzurra in rapida ripresa.
Le parole di Zhang
Sulla vendita dell’Inter
“Ho letto molte speculazioni, anche nell’ultimo periodo. Ma il futuro del club e l’impegno da parte nostra nel lungo periodo sono sempre stati chiari, fin dal 2016. Siamo in grado di portare il club a nuovi successi, anno dopo anno. Il nostro impegno nel lungo periodo sarà all’altezza del valore dell’Inter. Mandati a vendere la società a Goldman Sachs e Raine Group? Le voci non sono importanti. Ma non abbiamo siglato accordi con nessun advisor”. E ancora: “Il club lotta per la seconda stella, lotta per vincere: non campioni solo sul campo, ma anche nel rispetto della sostenibilità. Vinceremo, sul campo e fuori dal campo”.
I risultati finanziari
“Questa è la prima stagione in cui scorgiamo un segno di ripresa dopo la pandemia. Dal 2016 a oggi ci sono stati investimenti per un miliardo di euro, che hanno consentito di aprire una nuova era. Abbiamo portato l’Inter nel panorama del calcio contemporaneo: ecco, dico che il nostro obiettivo è quello di mantenere il club a livello più alto possibile”.
“Vogliamo un costante miglioramento dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è che alla fine di ogni sessione di mercato la squadra risulti migliorata, finché saremo all’Inter ci adopereremo in tal senso. Poi vogliamo migliorare la stabilità finanziaria e aumentare i ricavi. Ma per poter restare ai vertici, lo stadio che abbiamo oggi non è idoneo: non lo è per le nostre ambizioni, né per i tifosi, né per i cittadini”.
Sul nuovo stadio
“Il percorso è tracciato, ma c’è ancora molta strada da fare. Il calcio deve aprirsi a nuovi linguaggi, a nuove generazioni. Noi siamo pronti. Il nuovo stadio? È un investimento di grande entità per il club, ci permetterà di gettare un ponte per ridurre la lacuna con le società al top nel mondo. È un investimento necessario, i nostri tifosi meritano un impianto all’altezza delle nostre ambizioni. Siamo sulla strada giusta, non vogliamo fermarci sul progetto stadio”.
Riguardo la mancata cessione di Skriniar
“In ogni finestra di mercato rafforziamo la rosa. Per noi essere competitivi è fondamentale, è quello che ci aspettiamo da noi stessi, dobbiamo generare un percorso finanziario positivo. Abbiamo deciso di tenere con noi i capisaldi della rosa nel corso dell’estate. In linea generale, quando arrivano le offerte giuste, bisogna sempre considerare se possa essere utile accettarle per poi reinvestire denaro in altro modo. Su Skriniar e sul rinnovo sono sicuro che lui sappia il significato di questo club per quanto ama l’Inter: alla fine sono sicuro che riusciremo a trovare un accordo, non mi preoccupa per nulla la situazione”.
Obiettivo seconda stella
“Nel mondo del calcio ogni stagione è diversa dalla precedente, ogni stagione racconta una sua storia. È ancora tutto aperto: abbiamo un distacco dalle prime, ma siamo sicuri che la sfida sia ancora aperta. Ci crediamo, possiamo rosicchiare terreno e competere per il titolo, è già avvenuto in passato. Se ho fissato pure un premio scudetto dopo quello Champions? Daremo il meglio fino alla fine e i nostri giocatori sanno cosa ci si aspetta da loro in termini di coraggio e ambizione. Certo, sono felice quando ci sono risultati positivi di concedere un premio. Ma anche senza incentivi o bonus, i giocatori devono lottare per il massimo traguardo”.