Juventus, Allegri: “Dobbiamo ottenere i punti per raggiungere la salvezza, questa è la realtà”
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della clamorosa sconfitta subita in casa contro il Monza per 0-2. Il tecnico dei bianconeri ha parlato in conferenza stampa della delicata situazione di classifica, pesantemente compromessa dalla penalizzazione di 15 punti ri
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della clamorosa sconfitta subita in casa contro il Monza per 0-2. Il tecnico dei bianconeri ha parlato in conferenza stampa della delicata situazione di classifica, pesantemente compromessa dalla penalizzazione di 15 punti ricevuta in seguito al caso plusvalenze. La Juventus si trova momentaneamente al dodicesimo posto in classifica con 23 punti e la zona Champions dista ben 15 lunghezze.
Le parole di Allegri
Momento più delicato?
“Che sia delicato è normale però le cose esterne non devono riguardarci. Solo un punto nelle ultime tre partite, bisogna avere un approccio diverso all’interno della gara, non possiamo prendere gol da rimessa laterale. Abbiamo avuto poca reazione, mentre il secondo tempo è stato bello ma non è bastato. Alibi e scuse non ce ne sono, bisogna rimettere la testa lì con responsabilità. Bisogna essere consapevoli che la squadra ha una classifica di 23 punti, dobbiamo fare punti che ci portino almeno alla salvezza. Questa è la classifica reale, pensare di averne 38 non è servito. Bisogna essere capaci di vedere la classifica reale, sennò ci facciamo male”.
Pensate a un ritiro?
“Lo valuteremo, per ora non ho deciso niente con la società. Il ritiro serve per situazioni non d’emergenza ma da valutare prima. Non si può stare sempre in ritiro perché non serve a niente, ma non va bene neanche un primo tempo del genere, figlio della partita contro il Napoli. Abbiamo staccato la spina dopo il 2-1, con il Monza abbiamo rischiato e con l’Atalanta è stata una partita di reazione nervosa dove abbiamo commesso degli errori”.
Momento più difficile della sua carriera?
“Particolare più che difficile. Bisogna lavorare per fare il meglio. Da domani dobbiamo recuperare energie per la Lazio, dispiace per i tifosi perché lo stadio era pieno e ci hanno aiutato tanto”.
Si sente solo a gestire il campo?
“No la società c’è, è presente e sono sereno. Sono arrabbiato come dobbiamo esserlo tutti, un primo tempo del genere credo che non sia stato mai fatto”.