OK Calciomercato

Juventus, Giuntoli: “Vicini a Fagioli, ma va punito. Mercato? A gennaio valuteremo le opportunità”

Cristiano Giuntoli, football director della Juventus, è intervenuto direttamente dal palco del Festival dello Sport organizzato da La Gazzetta dello Sport a Trento. Il dirigente bianconero ha affrontato numerose tematiche tra cui il rapporto con Massimiliano Allegri, l’obiettivo della società, il caso scommesse che ha

Redazione
Condividi

Cristiano Giuntoli, football director della Juventus, è intervenuto direttamente dal palco del Festival dello Sport organizzato da La Gazzetta dello Sport a Trento. Il dirigente bianconero ha affrontato numerose tematiche tra cui il rapporto con Massimiliano Allegri, l’obiettivo della società, il caso scommesse che ha coinvolto Nicolò Fagioli e lo Scudetto vinto con il Napoli nella passata stagione.

Le sue dichiarazioni

L’obiettivo della Juventus?
“Il nostro obiettivo è vincere le partite e da lì non si scappa. Per vincerne tante dobbiamo capire gli errori: si può vincere con la fortuna ma noi non vogliamo arrivare al successo essendo solamente fortunati. La squadra è giovane rispetto a quella della passata stagione e sta prendendo intensità e aggressività, lo si è visto. Siamo felici di quanto fatto, dei punti raccolti fino ad ora e di come li abbiamo ottenuti. Però dobbiamo essere più aggressivi, più intensi e con maggiore voglia di stupire. Vogliamo fare meglio, ma la strada intrapresa è quella giusta. Sappiamo che ci sono progetti partiti prima di noi come Milan, Inter e Napoli. Noi pensiamo a crescere e vogliamo tornare in Champions League per motivi economici e tecnici. Ma non ci poniamo limiti, vediamo dove saremo in primavera”.

Il rapporto con Allegri?
“Ho avuto la fortuna di conoscere grandi uomini e grandi allenatori. Vanno protetti perché sono soli, a me piace difenderlo e aiutarlo in tutto e per tutto. Per dargli dei suggerimenti e aiutarlo serve capirlo bene, è un mio cavallo di battaglia il rapporto con l’allenatore e ci credo moltissimo. Allegri ha una grande personalità che lo accomuna ai grandissimi allenatori. Ha personalità e carattere per portare i calciatori dalla sua direzione. Lui mette passione e dedizione nel lavoro come se fosse sempre la prima volta nonostante i successi ottenuti. Ora con la Juventus siamo in una fase in cui stiamo analizzando tutti i nostri giocatori. Se a gennaio dovessero esserci delle opportunità valuteremo se e come intervenire. Del progetto Juve mi ha convinto il fascino e il blasone del club nonostante il momento delicato che sta passando. La Juve però è sempre la Juve e torneremo a fare quello ha sempre fatto. È una bella sfida perché vogliamo ricollocarci a determinati livelli cercando di fare un calcio vincente e sostenibile dal punto di vista economico. Non vogliamo crearci dei limiti, non ci siamo dati un tempo per tornare vincenti ma dobbiamo lavorare tanto ogni giorno per riportare la Juventus dove merita. In questa società c’è cultura del lavoro, il club ha voglia di fare cose importanti pensando che la ricostruzione parte dal quotidiano”.

Fagioli?
“Questo momento lo stiamo vivendo con grande dispiacere. Mi spiace per Fagioli, noi abbiamo da subito avvisato la Procura Federale. Gli siamo vicini, il nostro compito sarà quello di punirlo ma anche di stargli vicino. Ci vuole grande responsabilità per il futuro e dobbiamo rieducare il sistema”.

Lo Scudetto vinto con il Napoli?
“Grande soddisfazione. Con Sarri trovammo una squadra già creata con Benitez, ci fu un primo ciclo. Il secondo è nato strada facendo, abbiamo lavorato da lontano su uno spartito chiaro che ha dato grandi frutti. Una programmazione lunga, Di Lorenzo e Zielinski sono arrivati tanto tempo fa, Mario Rui, tutti giocatori che erano lì da tempo. Spalletti è stato bravo ma anche Gattuso… Ci vuole anche la fortuna di arrivare al momento giusto. Anche l’anno precedente c’erano stati infortuni che hanno tolto serenità e punti, ma già si poteva puntare allo scudetto”.

De Laurentiis?
“Con me è stato straordinario, un visionario. Mi ha dato fiducia, un’azione di coraggio incredibile nell’intravedere questo giovane dirigente. Non è quello che appare, con me è sempre stato molto carino. Abbiamo lavorato ogni giorno, mi ha insegnato tanto. Un bellissimo rapporto, lo ringrazio”.