Juventus, Rabiot: “Possiamo puntare allo scudetto. Francia? Vogliamo scrivere la storia”
In una breve intervista per La Gazzetta dello Sport, il centrocampista francese della Juventus, Adrien Rabiot, ha fatto il punto sulle possibili ambizioni del club bianconero in Serie A e della Nazionale transalpina al Campionato mondiale di calcio in Qatar. Ha parlato inoltre dell’apporto conferitogli in particolare d
In una breve intervista per La Gazzetta dello Sport, il centrocampista francese della Juventus, Adrien Rabiot, ha fatto il punto sulle possibili ambizioni del club bianconero in Serie A e della Nazionale transalpina al Campionato mondiale di calcio in Qatar. Ha parlato inoltre dell’apporto conferitogli in particolare da due allenatori: Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri.
Le parole di Rabiot su Juventus e Francia
Questo quanto detto dal centrocampista centrale sulla situazione della Juventus: “Dieci punti sembrano tanti, ma la stagione è lunga. Il ritorno di Chiesa e Pogba ci farà bene, come il contributo dei giovani come Fagioli, Miretti, Soulé e Iling Junior. Insieme possiamo puntare allo scudetto. È quasi un peccato fermarsi adesso perché si è innescato un cambio di mentalità e abbiamo creato il clima giusto, con energia ed entusiasmo. Vista la rosa, non ho mai avuto dubbi sulla possibilità di lottare per il titolo. L’inizio non è stato facile per gli infortuni. Non abbiamo mai giocato al completo, ma avevamo l’obiettivo di tornare sul podio prima del Mondiale, per sfidare a gennaio il Napoli che ha fatto un inizio di stagione incredibile. Ma pure loro perderanno qualche punto per strada, sta a noi approfittarne”. Il commento sulla Francia ai Mondiali: “È un sogno che non si era realizzato quattro anni fa in Russia, adesso invece me lo sto godendo a pieno. Da campioni in carica tutti vorranno batterci ma vogliamo scrivere la storia“.
Il commento su Allegri e Sarri
Così si è espresso Adrien Rabiot in merito ai due tecnici: “Ho imparato molto anche con Sarri, ma queste stagioni con Allegri mi hanno permesso di migliorare tanto. Quest’anno per esempio studio molto i video con uno dei suoi vice, Paolo Bianco. È un lavoro che poi mi serve pure in nazionale, anche se qui ovviamente giochiamo in modo diverso. Ai nostri giovani consiglio di seguire con attenzione i consigli di Allegri che è un grande allenatore perché non si focalizza solo sugli obiettivi, sempre importanti alla Juve, ma è molto pedagogico con i giovani, insistendo in allenamento anche quando sbagliano. I risultati si vedono, sono tutti migliorati in questi mesi anche nella difficoltà: la direzione è quella giusta“. Infine qualche battuta sulla retrocessione della formazione torinese in Europa League e sul rinnovo del contratto: “Mi sono subito detto che adesso voglio vincere l’Europa League, tra l’altro da giocare contro altre grandissime squadre. È una bella sfida, utile per darci li giusto slancio pure per lo scudetto. Il contratto in scadenza? Al futuro non ci penso, resto concentrato sul Mondiale. Io e il club non abbiamo fretta, c’è serenità e avremo tempo per soppesare ogni possibilità”.