Roma, Smalling risponde alle critiche: “Mai chiesto di lasciare il club, questo infortunio è qualcosa che non posso controllare”
Dopo tanti mesi di assenza dai campi di gioco, Chris Smalling ha voluto rompere il lungo silenzio. Accusato di non aver avuto un atteggiamento professionale nei confronti della Roma, il difensore inglese si è voluto difendere da queste critiche. A fare notizia sono stati soprattutto i prolungati tempi di recupero da un
Dopo tanti mesi di assenza dai campi di gioco, Chris Smalling ha voluto rompere il lungo silenzio. Accusato di non aver avuto un atteggiamento professionale nei confronti della Roma, il difensore inglese si è voluto difendere da queste critiche. A fare notizia sono stati soprattutto i prolungati tempi di recupero da un infortunio che lo ha tenuto ai box per circa 4 mesi.
Molti parlavano di un litigio tra l’ex Manchester United e José Mourinho, che aveva portato il classe 1989 a chiedere addirittura la cessione. Ma Smalling ha voluto allontanare tutte le voci sul suo conto pubblicando una storia sul suo profilo Instagram e spiegando il duro periodo che ha affrontato negli ultimi mesi.
Le parole di Smalling
“Dal mio arrivo alla AS Roma nel 2019 il mio impegno e la mia lealtà nei confronti del club non hanno mai vacillato. Dall’istante in cui ho messo piede alla Roma, mi sono sentito immediatamente a casa. Roma è la mia casa, e il rapporto che ho instaurato con i tifosi della AS Roma è qualcosa a cui tengo molto. Per questa ragione, vorrei affrontare alcune delle voci che circolano da qualche tempo. Vorrei anzitutto mettere in chiaro che non ho mai né chiesto né contemplato di lasciare questo grande club. Detto francamente, gli ultimi mesi sono stati i più frustranti della mia carriera. Ci sono cose nel calcio come nella vita che possiamo controllare, e altre che invece sfuggono al nostro controllo. Questo infortunio appartiene alla seconda categoria. A nessun calciatore piace trascorrere le proprie giornate su un lettino fisioterapico”.
“Questo periodo lontano dai miei compagni, contrassegnato da un imprevisto dopo l’altro, mi ha messo a dura prova. I mei compagni vengono e verranno sempre davanti a tutto, ma la priorità assoluta dello staff medico è di garantire che io possa dare un contributo significativo nella seconda parte di questa stagione e nelle stagioni a venire. Mi sono mostrato aperto verso qualsiasi tipo di soluzione proposto dagli specialisti, tanto a breve quanto a lungo termine, e le insinuazioni secondo cui avrei dettato io il piano di recupero sono false. Avendo escluso ogni esperto consultato il ricorso all’intervento chirurgico, non mi resta che confidare nelle competenze di chi segue la mia riabilitazione, la quale, al contrario di quello che si crede, comprende, eccome, antidolorifici. In abbondanza”.
“La priorità assoluta è garantire che io possa giocare per l’AS Roma al massimo delle mie potenzialità per gli anni a venire. La pazienza e la lealtà con cui mi accompagnate verso questo laborioso percorso di rientro sono molto apprezzate. Non vedo l’ora di rivedervi tutti presto. Inoltre, colgo l’occasione per ringraziare José e il suo staff per il sostegno nelle ultime tre stagioni e per dare il benvenuto a Daniele nel club. Forza Roma”.