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Napoli, Spalletti contro De Laurentiis: “Lui parla di ali? Per fare ciò che voglio fare io serve un paio di stivali. Ci siamo già detti tutto a cena”

Non si respira un clima sereno in casa Napoli. Dopo le clamorose indiscrezioni che avevano allontanato Luciano Spalletti dalla panchina partenopea, Aurelio De Laurentiis aveva commentato la situazione con una frase criptica che non aveva lasciato presagire nulla di buono. Il tecnico ex Roma ha ancora un anno di contrat

Redazione
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Non si respira un clima sereno in casa Napoli. Dopo le clamorose indiscrezioni che avevano allontanato Luciano Spalletti dalla panchina partenopea, Aurelio De Laurentiis aveva commentato la situazione con una frase criptica che non aveva lasciato presagire nulla di buono. Il tecnico ex Roma ha ancora un anno di contratto ma da ciò che si è capito la storia tra il Napoli e Spalletti potrebbe essere già arrivata al capolinea.

Durante la conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Inter, ci si aspettava una risposta da parte del tecnico di Certaldo e il classe 1959 non si è di certo fatto attendere. Oltre ad aver ribadito la sua volontà di rimanere in terra campana, si è collegato alle parole di Aurelio De Laurentiis rispondendo che per proseguire sulla stessa strada c’è bisogno di un paio di stivali e non di ali. Insomma da quello che si è capito Spalletti ha voglia di continuare la sua avventura al Napoli, ma il presidente del club azzurro vorrebbe che il suo allenatore “spiccasse il volo” verso altri lidi.

La conferenza stampa di Luciano Spalletti

Luciano Spalletti ha parlato così durante la conferenza stampa alla vigilia del big match contro l’Inter di Simone Inzaghi. Ecco le sue parole.

In risposta a De Laurentiis
“Se mi sento le ali tarpate? Non so cosa voglia dire, dovete chiederlo al presidente, questa cosa non è inerente rispetto a quanto ci siamo detti una settimana fa a cena. Per quello che voglio fare io non ci vogliono un paio di ali, ci vogliono un paio di stivali, non devo volare da nessuna parte. Il contratto? Deve dirlo il presidente, io ho definito tutto in quella cena di una settimana fa, ho chiarito tutto, è tutto chiaro da quella sera lì”.

La volontà dei tifosi
“I tifosi vogliono che resti? Non bisogna nascondersi dietro di loro. Lo dirà la società, ce lo siamo detti a cena una settimana fa. Inutile continuiate a fare acqua, fuocherello, fuochino. Tutto è stato detto una settimana fa a cena”.

Più difficile vincere o confermarsi?
“Più difficile vincere o ripetersi? Più difficile vincere quando tutti pensano che arriverai ottavo e arrivare a creare una situazione di questo genere. Il Napoli secondo me avrà un ottimo futuro perché stanno facendo tutti i passi corretti, la situazione attuale ora è molto migliore rispetto a quella al momento del mio arrivo”.

I complimenti alle italiane in finale
“Abbiamo molti stimoli ancora, questi giocatori sono stati scelti bene e hanno una disciplina ferrea. Faccio i complimenti all’Inter, meritatamente in finale di Champions, e anche alla Roma e alla Fiorentina, sono risultati importanti. Vogliamo vincere contro l’Inter per fare l’en-plein, è l’unica avversaria che ci manca da battere”.

Vuole andarsene?
“Non c’è necessità di fare alcune trattativa, non devo pagare clausole e non ho rifiutato aumenti di stipendio. Chi scrive che ho ricevuto offerte, che le ho rifiutate o che cerco nuove squadre, scrive il falso. Se lo fate perché qualcuno vi ha chiesto di scriverlo, che brutto”.

Lettera ai tifosi napoletani
“Una lettera ai napoletani il 4 giugno? Scriverei che ho dato tutto il meglio delle mie capacità, delle mie possibilità e della mia esperienza in questo lavoro. Nonostante ciò, quello che ho ricevuto è molto di più di quello che ho dato. Se mi vengono in mente i festeggiamenti al Maradona, penso sia uno spettacolo indelebile che non se ne va più dalla mente”.

È felice?
“Se sono felice o meno? Quando arrivo sul pianerottolo di casa ci sono due porte, felicità o infelicità, non so quale prendere, sono situazioni molto vicine. Per me la felicità è aver reso felici i tifosi del Napoli, i festeggiamenti allo stadio, le mille persone che ci sono a ogni allenamento, sono emozioni continue”.

Osimhen e Kvaratskhelia sono da trattenere?
“Se bisogna incatenarsi per trattenere Osimhen o Kvara? Spesso avete fatto il loro nome e lo avete posto davanti agli altri, ma siamo stati in grado di vincere alcune partite senza di loro. Spesso nelle scelte ho penalizzato qualcuno, ma nessuno mi ha risposto a tono, tutti hanno sempre avuto entusiasmo e voglia nell’allenarsi. Se confermo tutti? Non lo so, ma di certo ora non vengo a dire qui chi non vorrei in squadra il prossimo anno. Io parlo sempre di squadra nel suo insieme”.