West Ham, Scamacca: “Ho nostalgia dell’Italia. Mourinho? Con lui migliorerei tanto”
Gianluca Scamacca, centravanti in forza al West Ham, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. L’ex Sassuolo ha parlato della sua condizione fisica, sul suo possibile ritorno a Roma, sui giocatori della Premier League e sul campionato arabo che sta diventando sempre più protagonista del calciomercat
Gianluca Scamacca, centravanti in forza al West Ham, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. L’ex Sassuolo ha parlato della sua condizione fisica, sul suo possibile ritorno a Roma, sui giocatori della Premier League e sul campionato arabo che sta diventando sempre più protagonista del calciomercato.
L’intervista di Scamacca
Ecco le parole del classe 1999, accostato insistentemente alla Roma nelle ultime settimane.
Sulla sua condizione fisica
“Lunedì abbiamo fatto una amichevole e ho giocato 45 minuti. È stato il primo spezzone in campo dopo tre mesi di inattività e l’intervento al menisco. È stato fantastico tornare in campo e ho avvertito ottime sensazioni. Per l’inizio del campionato sarò al top della forma. Dopo i problemi fisici dell’ultima stagione, sono in credito con la fortuna. Se starò bene 20 gol li segno“.
Sul menisco rotto
“Magari la gente non lo sa, ma io ho giocato tutto l’anno con il menisco rotto. Poi a un certo punto era impossibile continuare e sono finito sotto i ferri. Fino a marzo ho giocato 27 partite, segnato 8 gol. Poteva andare meglio, ma pure peggio… La Conference è stata una grande gioia per tutti: era il nostro pallino fin da inizio stagione. Non ho giocato la finale con la Fiorentina, è vero, ma certo che sento mia la Conference: in Coppa ho realizzato 3 reti in 7 partite”.
Sui big della Premier League
“Haaland? Parliamo di un top assoluto. Ma se devo essere sincero, il giocatore che più mi ha impressionato dal vivo è De Bruyne: vede giocate impossibili. 120 milioni per Rice? Sono pure pochi… È fortissimo, ricorda Gerrard. Rice è il più forte centrocampista con cui ho giocato”.
E Frattesi?
“Davide non è permaloso, poi ha caratteristiche diverse. Sapevo che sarebbe andato all’Inter. Lui è una mezzala che si butta in area ed è fantastico negli inserimenti: la squadra di Inzaghi è ideale per lui”.
La nostalgia dell’Italia
“L’ho sempre avuta e sempre l’avrò. Però… Se dovessi tornare in Serie A, non sarebbe perché ho fallito in Inghilterra, che non è così. Semplicemente perché si tratterebbe di una opportunità irrinunciabile. No, non sarebbe nemmeno un passo indietro per la mia carriera: il nostro campionato resta uno dei migliori”.
Sul possibile ritorno a Roma e su Mourinho
“Ho sempre ragionato con il cuore e continuerò a farlo anche in futuro. E sapete quali sono i due colori del mio cuore. Ma adesso sono un giocatore del West Ham e, nonostante tutte le voci, anche qui mi trovo bene. Per me Roma è casa. E Totti, l’idolo da bambino. E quale giocatore al mondo non sognerebbe di essere allenato da Mourinho? Sono convinto che Mou mi stimolerebbe e con lui migliorerei ancora. Con Pellegrini ci siamo sentiti, è un amico: diciamo che ci abbiamo scherzato un po’”.
Sull’Arabia
“È ancora troppo presto per me. L’Arabia sta diventando una potenza. Ma adesso se vuoi lasciare il segno e provare a scrivere un pezzetto di storia devi giocare in Europa”.