Cristiano Ronaldo: “Il Manchester United mi ha tradito. Zero rispetto per ten Hag, se la rivoluzione deve partire da me non è un problema…”

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Cristiano Ronaldo rompe il silenzio ed è una furia. L’attaccante portoghese ha rilasciato un’intervista in esclusiva al programma Piers Morgan Uncensored e ha rivelato tutti i problemi che sta riscontrando al Manchester United, a partire dal pessimo rapporto con l’allenatore Erik ten Hag. Il numero 7 sta facendo enorme fatica in questa stagione, infatti ha messo a segno solamente tre reti in sedici partite e in più di un’occasione è rimasto in panchina o subentrato per una manciata di minuti.

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Le sue dichiarazioni

“Questo è il periodo più difficile della mia vita. Il Manchester United ha cercato di forzare la mia cessione. E non sto parlando solo dell’allenatore, ma di tutte le componenti del club. Mi sono sentito tradito, mi hanno reso una pecora nera. Ho avuto la percezione che la maggior parte delle persone non mi volesse più al Manchester United, non solo in questa stagione ma anche nella passata”.

Su ten Hag: Non rispetto mister ten Hag perché lui non ha mai mostrato rispetto per me. Se tu non rispetti me, io non rispetterò mai te”.

Su Rangnick: “Se non sei nemmeno un allenatore, come farai a diventare il capo del Manchester United? Non l’avevo mai sentito nominare”.

Su Rooney: “Non so perché mi critica così tanto… probabilmente perché ha finito la sua carriera e io gioco ancora ad alti livelli. Non ho intenzione di dire che sto meglio di lui, ma è vero… (ride,ndr)”.

Sulla malattia della figlia: “Alcuni dirigenti del Manchester United non hanno mostrato nemmeno un po’ di empatia e hanno messo in dubbio i motivi della mia assenza”.

Sul ritorno al Manchester United: “Ho seguito il mio cuore. Ferguson inoltre mi disse: ‘Non puoi andare al Manchester City, è impossibile’. E io gli dissi che aveva ragione. Da quando lui se ne è andato i progressi del club sono stati inesistenti, non è cambiato niente. Penso che i fan dovrebbero sapere la verità. Voglio il meglio per il club. Questo è il motivo per cui sono tornato al Manchester United, ma ci sono delle cose all’interno che non aiutano a raggiungere i massimi livelli come il Manchester City, il Liverpool e adesso anche l’Arsenal. Un club come il Manchester United dovrebbe essere in cima secondo me, ma purtroppo non è così”.

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Sulla rivoluzione: “Come diceva Picasso, per ricostruire qualcosa devi distruggerla e se vogliono iniziare con me non è un problema. Amo il Manchester United e i tifosi, che sono sempre dalla mia parte. Ma se vogliono fare diversamente… devono cambiare tante, tante cose”.

Su Ferguson: “Sa meglio di chiunque altro che il club non è sulla strada che merita. Lui lo sa, lo sanno tutti. Le persone che non lo vedono… è perché non vogliono vedere, sono cieche”.

Sui tifosi: “Sono la cosa più importante nel calcio, tu giochi per loro. Sono sempre dalla mia parte. Sento che ogni volta che esco, quando cammino per le strade, i tifosi vengono da me e apprezzano quello che faccio per il calcio. I tifosi per me sono tutto. Questo è il motivo per cui concedo questa intervista, perché penso che sia il momento giusto per esprimere la mia opinione”.