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Esclusiva OkC, ag. Felici: “Top club? Solo il Cagliari in testa. Nicola decisivo nella scelta”

Il Cagliari di Davide Nicola vuole allontanarsi dalla zona retrocessione e per raggiungere l’obiettivo salvezza può contare su un’arma segreta: si tratta di Mattia Felici, la nuova freccia rossoblù. Nato il 17 aprile 2001 a Roma, l’esterno è reduce da due ottime stagioni con Triestina (Serie C) e Feralpisalò (Serie B)

Redazione
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Il Cagliari di Davide Nicola vuole allontanarsi dalla zona retrocessione e per raggiungere l’obiettivo salvezza può contare su un’arma segreta: si tratta di Mattia Felici, la nuova freccia rossoblù. Nato il 17 aprile 2001 a Roma, l’esterno è reduce da due ottime stagioni con Triestina (Serie C) e Feralpisalò (Serie B) e a luglio arriva la chiamata della società sarda, con cui firma un contratto fino al 30 giugno 2027 (con opzione di rinnovo per ulteriori due anni). Alla prima avventura in Serie A il ventitreenne ha bisogno di tempo per adattarsi alle richieste dell’allenatore e alle difficoltà legate al salto di categoria, ma da fine novembre inizia a trovare spazio con maggiore regolarità: entrato in campo al 60′ nel match contro l’Hellas Verona, Felici spacca la partita con le sue continue accelerazioni e serve l’assist per la rete che decide lo scontro salvezza. Da quel momento conquista la fiducia del tecnico e ora sogna di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel Cagliari.

In esclusiva a Ok Calciomercato abbiamo intervistato Marco Busiello, agente di Mattia Felici. Nel corso della conversazione il procuratore ha toccato numerosi temi tra cui i retroscena della scelta di trasferirsi in Sardegna, l’importanza di Nicola e gli obiettivi futuri.

L’intervista a Marco Busiello

Cosa vi ha spinto a scegliere il Cagliari? Avete ricevuto richieste anche da altre società?
“Sì, c’erano diversi club di Serie A e dell’alta fascia di Serie B interessati. Abbiamo scelto il Cagliari perché era la società più decisa, voleva fortemente il ragazzo e ci ha mostrato un progetto ben preciso. Sicuramente anche il modo di giocare di Nicola ha influenzato la nostra decisione, dato che l’allenatore utilizza molto gli esterni e li valorizza”.

Come si trova con Nicola?
“Si trova molto bene sia con l’allenatore sia con la squadra. È un ragazzo estremamente posato, si sa far volere bene da tutti e non ha particolari problemi di adattamento con altre persone”.

È l’allenatore giusto per completare la crescita di Felici?
“È un tecnico molto importante. Ha grandissima esperienza e, oltre a saper valorizzare i calciatori, sa anche cosa tirare fuori da loro. In questo momento è assolutamente l’allenatore giusto, considerando che Mattia è al Cagliari e si trova bene lì. Non c’è alcun dubbio su Nicola, è un grande allenatore”.

Questa è la sua prima stagione in Serie A: che impatto ha avuto? Ora sta trovando sempre più spazio…
Ha dovuto fare il suo percorso. Negli ultimi due anni ha giocato una stagione intera in Serie C con la Triestina e ha vissuto un’esperienza da protagonista alla Feralpisalò. Ha avuto bisogno di capire la categoria, dato che la Serie A è un campionato importante e difficile, e le richieste del mister. Piano piano si sta integrando negli schemi dell’allenatore e sta capendo le sue idee, riuscendo ora a trovare maggiore spazio. Sono convinto che grazie alla sue qualità giocherà sempre di più”.

Dove può migliorare Felici?
“Gli manca la continuità legata ai 90 minuti. Dal punto di vista fisico deve trovare la continuità di poter giocare le partite dall’inizio, mentre al livello di maturità ha bisogno di capire al meglio questa categoria e le richieste dell’allenatore. Non si tratta di vere e proprie mancanze ma di percorsi naturali che un giocatore deve fare. Stiamo parlando della Serie A, uno dei maggiori campionati del mondo, e quindi più si va in alto e maggiori saranno le difficoltà. Lui sta crescendo con l’obiettivo di migliorare questi aspetti, che fanno parte di un ciclo naturale”.

Quale è la volontà del calciatore in vista della sessione invernale di mercato? Vorrebbe restare al Cagliari oppure trasferirsi in un altro club con la formula del prestito per giocare con maggiore continuità?
“In estate abbiamo firmato un contratto lungo con il Cagliari. Abbiamo scelto questo club sapendo a cosa saremmo andati incontro. Conoscevamo le difficoltà che avremmo incontrato nella fase iniziale ma confidiamo nelle qualità tecniche e umane di Mattia. Si tratta di un percorso lineare alla crescita del ragazzo. In questo momento non abbiamo alcuna idea di mercato, Felici è del Cagliari e resta qui”.

Che obiettivi ha Felici?
“L’ambizione di Mattia è arrivare sempre più in alto. Non sto parlando solamente di club ma mi riferisco alla crescita generale all’interno del suo percorso professionale. Esistono delle difficoltà oggettive, dato che tutti vorrebbero arrivare in alto… Per poter far parte di questa categoria e di questo club bisogna dare il massimo. Non ci poniamo degli obiettivi a lungo termine bensì a media durata e in quest’ottica lavoriamo affinché lui trovi sempre più spazio nel Cagliari. Quello che verrà dopo dipenderà da tanti fattori tra cui il rendimento di Mattia”.

Potrebbe arrivare in un top club?
“Felici ha delle qualità particolari dal punto di vista tecnico e umano. Mattia è una persona con la testa sulle spalle, è estremamente rispettoso delle regole e non credo gli manchi qualcosa. Arrivare in un top club è complicato per numerosi motivi, la concorrenza è tanta e le pressioni sono elevate. Ad oggi è sicuramente un’ambizione più che un obiettivo. Arrivare o meno in una grande società dipenderà da Mattia e da tutto quello che c’è intorno. Non è un’ossessione, l’obiettivo attuale è fare bene con il Cagliari, anche perché per raggiungere un top club bisogna passare attraverso questa fase. Qualunque tipo di ambizione deve passare assolutamente dal fare bene con la squadra attuale. Tutto quello che verrà dopo sarà una naturale conseguenza“.