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Lazio, Patric: “Ci giochiamo tutto. Tudor? Chi non è adatto ai suoi principi, si faccia da parte”

La Lazio sta disputando una stagione estremamente al di sotto delle aspettative e il cambio in panchina da Sarri a Tudor, per ora, non sta producendo gli effetti sperati. Ne è consapevole Patric ma, per lui, non è ancora tempo di fare bilanci, dato che mancano delle partite prima della conclusione del campionato. Lo sp

Redazione
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La Lazio sta disputando una stagione estremamente al di sotto delle aspettative e il cambio in panchina da Sarri a Tudor, per ora, non sta producendo gli effetti sperati. Ne è consapevole Patric ma, per lui, non è ancora tempo di fare bilanci, dato che mancano delle partite prima della conclusione del campionato. Lo spagnolo, a tal proposito, è intervenuto ai microfoni societari in occasione del pre-match contro la Salernitana, affermando che questo è il momento in cui devono uscire gli uomini e farsi da parte coloro i quali non hanno intenzione di porsi al fianco di Tudor.

Il derby perso

“C’è tanto rammarico per la sconfitta, sappiamo l’importanza di quella partita e per i tifosi. Perderlo è stato brutto anche per la classifica perché ci ha allontanato dai posti che vogliamo occupare. Mancano però anche tante partite, per questo dobbiamo pensare positivo, affrontare una gara alla volta e poi vedere dove potremo arrivare”.

Il calendario

“Abbiamo un buon calendario, con molte partite in cui sulla carta siamo favoriti. Sappiamo benissimo che in Serie A non esistono partite scontate ma siamo la Lazio e dobbiamo finire questa stagione nel migliore dei modi. Ad agosto avremmo voluto disputare un altro tipo di campionato, poi per una serie di fattori non ci siamo riusciti. Adesso è il momento dei veri uomini e di portare la squadra il più in alto possibile”.

Tudor

“Tudor ci chiede cose diverse rispetto a Sarri, è sicuramente un cambio drastico a livello di gioco. Anche lui ha bisogno di tempo per lavorare con la squadra e capire quali possano essere i profili più adatti alla sua idea di calcio. E’ un periodo che richiede anche onestà: chi non dovesse essere adatto ai suoi principi è giusto che si faccia da parte perché la cosa più importante rimane sempre la Lazio”.