Torino, Juric: “Resto solamente se andiamo in Europa”

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Ivan Juric - Foto Antonio Fraioli

Clamoroso annuncio di Ivan Juric in conferenza stampa. L’allenatore del Torino ha fatto il punto sul suo futuro e la permanenza nel club granata appare tutt’altro che scontata: il tecnico ha infatti dichiarato di essere disposto a rimanere solamente in caso di qualificazione in Europa.

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Le sue dichiarazioni

Quali sono le prospettive di contratto?
“Se non vado in Europa, cosa ci faccio qui? Prendo altri soldi? In caso di qualificazione possiamo ragionare sul rinnovo, altrimenti vuol dire che la parte sinistra è un grande risultato perché davanti abbiamo grandi squadre. Ma cosa ci faccio qui senza Europa? Prendo i soldi e poi magari mi mandano a casa… Non è quello che voglio, non dobbiamo vivacchiare. Il mio pensiero è questo: con i dirigenti e il presidente ho un buon rapporto e abbiamo fatto un lavoro straordinario, ma se ci qualifichiamo in Europa resto al Toro, altrimenti me ne vado via”.

Lei andrebbe volentieri avanti al Toro?
“Io sono onesto e schietto e quindi dico che potrei anche andare via. Si può dire di tutto, non che io non abbia rispetto per la società o per il mio lavoro. Ho detto a tutti di non parlare di rinnovo. Dentro di me continuo a chiedermi ‘Che ci faccio qui?’, è dura competere con chi sta davanti. Non posso essere uno che prende solo i soldi, vogliamo alzare l’asticella per aumentare i valori. L’anno scorso si poteva vivacchiare, ora no. Se noi otteniamo questo obiettivo, ci sediamo e ne parliamo; se non lo ottengo, la mia presenza qui non ha senso e serve un altro con lo spirito per portare il Toro in Europa”.

Ci sono le basi per migliorare ancora qualcosa?
“Sicuramente… Qui c’è una base, anche il settore giovanile va a mille e prima non era così. Io arrivo alle 8 e vado a casa alle 20, lavoro come un cane. Qua c’è una base, con o senza Ivan Juric”.

La squadra sa che la sua permanenza è legata all’Europa?
“No, non lo sa. La mia idea è questa da tempo che è questa, il rapporto con la squadra è fantastico. Vedo una grande crescita, anche i giovani vogliono migliorarsi: hanno lo spirito Toro, lo abbiamo inculcato a tutti”.

Non è un rischio aspettare fino alla fine per il rinnovo?
“Non si poteva fare di più in questo mercato. C’è una grande base di giocatore e una mentalità giusta. Vedremo in questi mesi come andranno le cose, non credo ci sia un problema per chi deve pianificare”.